Turismo sostenibile: tre idee per la festa del papà

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E’ di qualche giorno fa la notizia degli Oscar dell’Ecoturismo 2016 che Legambiente ha assegnato a ben 26 strutture ricettive che rappresentano l’eccellenza italiana nell’ambito del turismo sostenibile, in grado di abbracciare contemporaneamente sostenibilità ambientale e rapporto col territorio. Quale occasione migliore, allora, per dire “Papà, ti regalo un’esperienza” all’insegna della sostenibilità e della scoperta del nostro magnifico territorio.

Basta con i soliti soprammobili che finiscono sempre, inesorabilmente, dietro il televisore a riempirsi di polvere. E’ ora di uscire dalle nostre mura, riempire i polmoni della prima aria primaverile e fare qualcosa di bello, insieme. Ecco come possiamo premiare il nostro papà quest’anno: regalandogli qualcosa da vivere!

Cicloturismo alla scoperta del Salento, per un papà sportivo

Tra parole chiave di questo 2016 vi è anche cicloturismo. Gli italiani, infatti, stanno pian piano riscoprendo la bicicletta, non solo come strumento sportivo, ma come mezzo di trasporto, anche per il viaggio. Tra gli itinerari più belli da seguire in Italia, ve ne segnaliamo uno in particolare, nel cuore del Salento, area che sta puntando molto sul turismo eco-friendly. Se avete un papà sportivo e amante dell’aria aperta, che desidera distendere i nervi e dimenticarsi del cellulare per qualche ora, una bella escursione in mountain bike attraverso i sentieri salentini di Galatina potrebbe essere quello che fa per lui.

Pedalare fuoristrada alla scoperta della campagna incontaminata del Salento, con oliveti a perdita d’occhio e le isolate masserie. Per le sue caratteristiche morfologiche, questa regione è quasi completamente pianeggiante, rendendo l’escursione un’esperienza piacevole ed unica nel suo genere. Insieme ai nostri Tripser, potrà avere una visione intima della vita rurale, nella splendida cornice delle misteriose costruzioni di pietra a secco, con tetti in ardesia a forma conica (pajare).

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Letteratura e mare ad Arcomagno, per un papà fotografo

La Torre di Crawford, risalente all’epoca saracena, ha accolto per circa 25 anni le estati dello scrittore americano Francis Marion Crawford, autore in fase di riscoperta accanto a colleghi più famosi come Virgina Wolf e Henry James. Una buona passeggiata nei vicoli storici di San Nicola Arcella è l’ideale per riscoprire le route meno battute dal turismo tradizionale e immergersi in un’atmosfera di fine Ottocento. La costa frastagliata e il fondale blu intenso, insieme all’arco che sormonta le acque, sono un set fotografico perfetto per un amante della “antica” pellicola. Un papà fotografo a San Nicola Arcella e Arcomagno potrà sbizzarsi e provare tutti i filtri, gli obiettivi e gli zoom che ha tenuto in serbo per le occasioni importanti.

Se poi volete concludere alla grande la giornata, non dimenticate di prendere pinne, boccaglio ed occhiali, per un tuffo nelle acque cristalline del Mar Tirreno.

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Turismo sostenibile tra le vigne del Barolo, per un papà buongustaio

«La maestosità delle Alpi con le cime innevate è la splendida cornice delle colline coperte da vigneti. Il Piemonte, il cui nome vuol dire proprio “piede della montagna”, è anche un paradiso culinario, famoso per il raro tartufo bianco. Regione ricca di strutture ricettive e di cantine eccezionali, è una destinazione da sogno per i wine lover», parola di Kerin O’Keefe, che nel 2010 ha deciso di inserire nella «10 Best Wine Travel Destinations 2015» della rivista americana «Wine Enthusiast».

Siamo in una delle regioni più premiate agli Oscar 2016 per le attività di turismo sostenibile. Ai piedi del Castello di Grinzane Cavour (CN), riconosciuto Patrimonio dell’UNESCO nel 2014, si trova l’azienda agricola Bruna Grimaldi. Passeggiando tra i filari è possibile lasciarsi abbagliare dallo splendido panorama che caratterizza la zona di produzione di uno dei vini più nobili al mondo, il Barolo.

I nostri Trisper saranno lieti di guidarvi verso l’ultima tappa, la più attesa: degustare insieme i vini di Bruna Grimaldi per cogliere le peculiarità dei vitigni autoctoni piemontesi coltivati in questo territorio.

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