Siamo quello che mangiamo: cibo e storia con Veronica Godano

siamo quello che mangiamo

 

E’ carica, è vitale, è frizzante, proprio come l’aria della sua amata Crotone. Si chiama Veronica, è una Tripser con la T maiuscola e per inaugurare la rubrica “Ti presento un Tripser” ci sembrava perfetta. Eccola con tutta la sua energia: Veronica Godano.

Innanzitutto, presentati! Chi sei e cosa fai nella vita?

Sono Veronica, ho 27 anni e nella vita faccio un sacco di cose. La mia parola d’ordine è il multitasking. Mi piace scrivere, leggere, viaggiare (se potessi, partirei almeno 2 volte al mese). Amo il teatro e il cinema e adoro letteralmente gli eventi eno-gastronomici. Mi trovi ad alzare i calici e a spizzuliare (come si dice da queste parti) alle sagre di paese oppure a ballare, anche per ore di fila, sulla spiaggia a ritmo del revival anni ’80. Il mio è uno sguardo sempre aperto sul mondo e caratterizzato dalla voglia di capire tutto quello che c’è d’innovativo e interessante.

siamo quello che mangiamo

Come sei entrata in contatto con Tripsy?

Svolsi uno stage nel marketing all’interno di un complesso turistico di Crotone e, un giorno, cercando alcuni dati su internet che l’azienda mi aveva richiesto, finii sulla pagina di Trispy.

In viaggio bisogna imparare a comprendere cosa offre il territorio

Come nasce l’esperienza che proponi?

Le mie esperienze per Tripsy nascono dal desiderio di coinvolgere la mia famiglia. Ci siamo detti: viviamo in campagna, amiamo cucinare, produciamo noi stessi quello che mangiamo, perché no? Lo shopping tour nasce, invece, da una semplice constatazione ossia il fatto che non sempre, quando si viaggia, si riesce a comprendere fino in fondo cosa offre un territorio e quali sono le sue tipicità.

siamo quello che mangiamo

Che esperienza è? Come si svolge? A chi è rivolta?

Le 4 esperienze si rivolgono a gruppi di turisti in vacanza a Crotone, la perla dello Ionio. “Ad esempio a me piace il Sud” è orientata a una coppia, in quanto prevede un pernottamento. Sono esperienze nate per soddisfare i palati più esigenti e che hanno voglia di comprendere il territorio al di là dei tradizionali giri turistici. Si dice “siamo quello che mangiamo“: niente di più vero. Un posto è identificato, esattamente, da una pietanza, da una ricetta, da mani sapienti che si intrecciano per dare vita a ghiotti souvenirs. Venire a Crotone significa recarsi in visita a Capocolonna, bensì, anche venire da noi al fine di apprendere l’arte dei cavatelli alla crotonese.

siamo quello che mangiamo

Perchè le persone dovrebbero fare la tua esperienza?

Per mangiare in maniera sublime, per imparare a preparare i crustoli, per capire come si fa ad ottenere il meglio dalla terra.

Siamo quello che mangiamo, dobbiamo soddisfare il palato per entrare davvero nel territorio

Se dovessi raccontare il tuo territorio ad un estraneo, che parole useresti?

365 giorni di sole all’anno + ottima qualità della vita + cibo divino + millenni di storia distribuiti lungo una costa incantevole.

siamo quello che mangiamo

Foto www.digitaliabank.it/

Qual è il valore, la cosa, il luogo, il piatto che un viaggiatore deve assolutamente conoscere nel tuo territorio?

Un viaggiatore a Crotone, durante l’estate, dovrebbe andare al mare a Scifo, una piccola spiaggetta vicino il sito archeologico di Capocolonna. Altro che Caraibi!

Che opportunità dà Tripsy?

Tripsy è un esperimento turistico dalle molteplici potenzialità. Mi offre la possibilità di fare quello che mi riesce meglio anche con gli amici ossia il piacere di organizzare eventi; consente ai viaggiatori di vivere esperienze autentiche le quali potrebbero indurli ad appassionarsi al territorio e, magari, a voler tornare anche una seconda volta; dà al territorio l’opportunità di far emergere alcuni beni turistici immateriali, non sempre valorizzati dalle istituzioni pubbliche e dagli addetti ai lavori in campo turistico.

 

Insomma, è proprio vero che quando si viene al sud si piange due volte: quando si arriva e quando si parte.

 

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