Un olio senza prezzo

By Roberto D.

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ENGESPITA

Da qualche tempo ho avuto l’idea di trasformare una casa di campagna in casa-vacanze. E’ un posto molto suggestivo, con vista sulla vallata del Fiume Sangro, sospesa tra il massiccio della Majella ed il Mare Adriatico, circondata dal bosco della Riserva Naturale “Lecceta di Torino di Sangro”, è il luogo ideale per chi vuole rilassarsi, magari in famiglia, specialmente per le persone che convivono con un animale da compagnia, che può scorrazzare libero nel parco recintato. In questa proprietà c’è un piccolo uliveto di una dozzina di piante: certamente poche per una produzione di tipo commerciale, ma abbastanza per fare una piccola provvista familiare di olio extra vergine di oliva. In verità questo impianto è stato un po’ trascurato negli ultimi anni, perché l’altro terreno che ho, più vicino alla casa dove abito, è stato preferito per una raccolta più comoda. Ma, grazie all’opportunità che mi è stata offerta da Tripsy, ho pensato di mettere questo uliveto a disposizione di chi vorrà fare questa esperienza.

Per noi Abruzzesi, come per molti meridionali, quella della raccolta delle olive è una tradizione ancora viva. Gli uliveti infatti sono una delle colture più antiche di questa Regione, risorsa vitale per le famiglie nei secoli. Il periodo della raccolta delle olive vedeva riunirsi tutte le famiglie attorno ai propri ulivi o a quelli di parenti o amici per il rito comunitario della raccolta. I contadini erano abituati a dover lavorare all’aperto, sotto il sole cocente come sotto le intemperie, ma la raccolta delle olive rendeva tutti uguali: anche i “signori” e gli artigiani, categorie privilegiate perché potevano dedicarsi ai lavori sott’ a lu tett’ (sotto il tetto), si mettevano in  abiti da lavoro e si impegnavano nella raccolta. E’ così ancora oggi: per coloro che hanno anche un piccolo pezzo di terra (e sono tanti), il periodo autunnale  chiama a raccolta tutti i familiari e gli amici per qualche giorno di lavoro comunitario. Un rito che non troverebbe più alcuna giustificazione se venisse letto attraverso la sola prospettiva economica: il valore commerciale dell’olio, infatti, che al supermercato si trova a pochi euro al litro, non giustificherebbe più un simile impegno di forza lavoro. Eppure la tradizione resiste, segno che il rapporto delle persone con questo alimento speciale va ben oltre il dato economico. Bene, propongo anche a voi di uscire completamente dalla logica commerciale del “prezzo” ed entrare in quella contadina del “dono”: raccoglieremo quel che c’è, seguiremo tutta la preparazione del condimento principe della cucina mediterranea, dalla raccolta delle olive alla molitura, perché possiate portare nelle vostre case un olio senza prezzo, frutto del vostro lavoro.

Metto a disposizione le mie braccia per una giornata, la mia attrezzatura (reti per la raccolta, rastrelli a mano, un abbacchiatore elettrico, cassette e mezzo di trasporto) per un fine settimana vissuto all’insegna della vita all’aria aperta e del lavoro senza stress.

Note
Giorni e orari: la raccolta delle olive è in programma per la prima metà di dicembre (prevedo 3 e 4 dicembre 2016), salvo avverse condizioni meteorologiche.

Giorno 3 dicembre (sabato): raccolta delle olive. Tempo stimato per tre/quattro persone al lavoro dalle ore 8,00 alle ore 12,00 e dalle 14,00 alle 17,00, trasporto del raccolto in frantoio.

Giorno 4 dicembre (domenica): assistenza alla fase della molitura in frantoio (orari a discrezione del frantoio).

Non è facilmente prevedibile l’entità del raccolto, che varia molto da un anno all’altro. Diciamo che garantisco il risultato finale minimo di 20 lt. di olio extra vergine di oliva.
Prezzi e condizioni:

numero minimo di partecipanti 2, prezzo per persona 60,00

per ogni persona in più (fino a 8), euro 15,00

opzione alloggio: 150,00 euro da venerdì 2 dicembre a lunedì 5 dicembre 2016, max 8 persone.

Tempo: 2 giorni
Luogo: Torino di Sangro (CH)
Persone: 8
Prezzo: 60.00€ a persona

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